mercoledì 22 febbraio 2017

L’incidenza dei sessi sull’insorgenza dei disturbi dello spettro autistico



Diversi studi hanno finora rilevato la presenza di un ruolo importante da parte delle mutazioni de novo nei soggetti autistici, mentre una più recente ricerca a dimostrato quanto queste mutazioni abbiano una maggiore rilevanza in base al sesso del genitore dal quale provengono.

Con mutazione de novo si intende una mutazione non ereditata dai genitori, bensì generatasi autonomamente nel genoma dell’individuo, in quel caso si parla di mutazione de novo somatica, oppure generatasi nei geni della cellula uovo o nello spermatozoo dei genitori del soggetto , in tal caso si definisce mutazione de novo della linea germinale.
Finora gli scienziati si sono focalizzati sull’esoma (l’insieme dei geni del genoma che hanno il ruolo di codificare le proteine) dei soggetti colpiti da disturbi dello spettro autistico, senza considerare quindi le mutazioni a carico dei geni non codificanti.

In una ricerca condotta da Stephen Scherer, dell’Hospital for Sick Children of Toronto in Canada, e i suoi colleghi in una collaborazione internazionale, pubblicata su npj Genomic Medicine di Nature, hanno deciso di analizzare i campioni di DNA di 200 famiglie aventi un unico figlio autistico, distinguendo le mutazioni de novo somatiche da quelle della linea germinale.
E’ così venuto a galla che la maggior parte delle mutazioni de novo della linea germinale sono per il 75,6% a carico degli spermatozoi mentre il restante 24,4% è a carico della cellula uovo.
Si è evinto inoltre che nel caso del genoma paterno la frequenza di mutazioni aumenta con l’avanzare dell’età del padre.
Mentre, nel caso della madre, la maggior parte delle mutazioni tende a formare dei cluster, cioè degli ammassi di geni che si trovano a meno di 20.000 coppie di basi sul DNA tra loro. Questi cluster vengono eliminati spontaneamente dal cromosoma materno, trovandosi nei pressi di particolari polimorfismi del genoma chiamati variazioni de novo nel numero di copie.

E’ chiara quindi l’incidenza superiore che hanno le mutazioni dello spermatozoo rispetto a quelle della cellula uovo sulla possibilità dell’insorgenza dell’autismo nel nascituro, dovuta anche a un’evidente differenza nell’efficacia dei processi di riparazione del DNA da un sesso all’altro.

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