Scoperto un gene che, una volta modificato, ha allungato la vita
del 20% nei topi.
Ciò starebbe a significare circa 16 anni in più di vita in
un uomo di 79.
Lo studio effettuato dai ricercatori del National Institute
of Health negli States è stato pubblicato su Cell Reports.
In particolare Toren Finkel, del National Hearth, Lung and
Blood Institute, illustrando la ricerca ha affermato «Se l’elevato allungamento della durata della
vita è» un aspetto «degno di nota, questo studio rafforza un elemento
importante dell’invecchiamento: non si tratta» di un processo sempre «uniforme».
Il gene in questione si chiama mTor, ed è necessario per il
funzionamento del metabolismo e dell’equilibrio energetico dell’organismo. Va
tenuto presente che è stato dimostrato che lo stesso gene è anche responsabile
di un maggiore apporto calorico una volta che è stato modificato, il che fa
pensare che possa essere questa la causa scatenante della longevità che ne consegue.
Inoltre la modifica del gene migliora il tessuto cerebrale
dei topi, la loro memoria e il loro equilibrio, ma non apporta gli stessi
benefici agli altri tessuti dell’organismo.
E’ quindi ora obbiettivo dei ricercatori trovare altri geni
specifici che, una volta modificati, agiscano sui vari organi donandogli gli
stessi effetti che il gene mTor apporta al cervello.
E’ anche chiaro però
che questa scoperta possa far fronte a diversi problemi esistenti nella ricerca
della cura di malattie neurodegenerative come l’Alzheimer o comunque relative
all’invecchiamento di specifici organi, anche se gli esperimenti da eseguire
sono ancora tanti prima di poter passare a una sperimentazione umana ed un’applicazione
nella ricerca medica.
In ultima analisi vi è da tener conto dei risultati della
ricerca: i topi modificati risultavano di taglia più piccola dei loro simili e
la loro durata media di vita è stata di 28 mesi contro 22,9 nei maschi e di 31,5 contro
i 26,5 nelle femmine normali
La formula dell’Elisir di Lunga Vita non sembra essere poi
così lontana.
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